+39 3515184417 info@idyllia.com
+39 3515184417 info@idyllia.com

Dpcm 26 aprile 2020, cosa cambia nel settore extraricettivo

Cosa cambia nel settore extraricettivo con il Dpcm 2020

Conte annuncia aiuti al Turismo con finanziamenti a fondo perduto 

Il presidente Conte nomina per la prima volta la parola Turismo nell’ambito dell’emergenza economica causata dal Covid19. “Sono previsti – ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa del 26 aprile 2020 – finanziamenti anche a fondo perduto per le imprese con meno di 10 dipendenti, contributi per affitti commerciali e taglio al costo delle bollette”.

Gli operatori del settore turismo “non verranno lasciati soli”. “E’ un settore – ha sottolineato Conte – che considerando l’indotto rappresenta il 13/15% del Pil Nazionale”. “C’è bisogno – ha aggiunto -di una robusta iniezione di fiducia e sostegno e conomico da parte del Governo”. In lavorazione il Decreto per le misure economiche e presto un decreto ‘Sblocca Paese’.

Decreto 26 aprile 2020, possono aprire case vacanze b&b e guesthouse?

Come da primo decreto restano aperte le attività alberghiere che operano con codice Ateco 55.1. Le attività extraricettive con codice Ateco 55.2 restano chiuse e non è stato nemmeno comunicato esplicitamente quando è prevista la riapertura. Per alcune categorie, invece, sono state indicazioni specifiche, ad esempio, i parrucchieri possono riaprire il primo giugno. Per case vacanze, bed and breakfast e guesthouse resta un mistero. Speriamo in una circolare del Mise che faccia chiarezza.

I property manager che operano con codice ateco 68 possono riprendere la loro attività dal 4 maggio.

Le locazioni turistiche possono continuare ad operare nelle modalità prevista da inizio emergenza. Ricordiamo che le locazioni turistiche non sono strutture ricettive.

Resta valida la possibilità di proseguire la propria attività extralberghiera previa comunicazione al Prefetto, esclusivamente nei casi in cui siano “ospitate persone impegnate in attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali”.  

Chi potrà viaggiare dopo decreto 26 aprile

Gli spostamenti per Turismo sono ancora vietati.

Sono consentiti gli spostamenti per Lavoro e gli ingressi per Lavoro anche dall’Estero.

“Sono consentiti – si legge nell’articolo 1 del Dpcm del 26 aprile – solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti”. E ancora, è vietato spostarsi da una Regione all’altra “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Sono consentiti gli ingressi in Italia per compravate ragioni di Lavoro e senza necessità di sottoporsi a quarantena, per un periodo non superiore a 72 ore e prolungabile di altre 48 ore per esigenze straordinarie (articolo 5 Dpcm 26 aprile 2020).

Sanificazione Covid19 in ambienti di lavoro, dpcm 26 aprile 

Premessa: al momento non vi sono ancora indicazioni specifiche e/o protocolli ufficiali per la sanificazione e disinfezione delle strutture ricettive.

E’ interessante sottolineare come in materia di pulizia, igiene e sanificazione venga fatto sempre esplicito riferimento alle indicazioni dell’Organizazzione mondiale della Sanità e a quelle del Ministero della Salute.

Questo avviene per il settore del trasporto pubblico (mezzi e grandi stazioni) e per gli altri settori produttivi già operativi o che lo saranno a partire dal 4 maggio, come per il commercio all’ingrosso e i cantieri edili. 

Importante sottolineare che nella circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020, più volte richiamata nel Dpcm, non venga mai fatto mai esplicito riferimento a macchinari particolari come generatori di ozono e di vapore così come non viene suggerito l’impiego di particolari prodotti che vanno oltre l’acqua e i detergenti comuni, varechina, la candeggina, l’acqua ossigenata e l’alcol al 70%.

Nel decreto viene chiesto più volte che vengano “incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali”. Ricordiamo che in tal senso è previsto un credito di imposta del 50% per l’acquisto di beni e servizi.

Anche in tema di prevenzione e procedure vengono richiamate le misure protettive di base (mascherine e guanti) e il distanziamento sociale. 

Approndisci le linee guida dell’Oms sulla gestione delle strutture ricettive durante il Covid19 e le più importanti novità su Sanificazione Coronavirus

Ecco il testo integrale del Dpcm 26 aprile 2020.

Related Posts

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi